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Gli altri ambienti PDF Stampa E-mail

Come abbiamo accennato in precedenza, i funghi si presentano anche in altri ambienti quali parchi, campi coltivati, brughiere, aree bruciate ecc. Vogliamo prendere in considerazione calancoinvece, alcuni ambienti costituiti da associazioni sporadiche di alberi. Queste situazioni si verificano un po’ ovunque sul territorio, a volte possiamo vedere gruppi di Robinie (Robinia pseudoacacia) o gruppi di Olmi (Ulmus minor) ai margini dei campi: essi sono habitat interessanti per lo sviluppo di alcuni funghi. Nei pressi dei primi possiamo trovare la bellissima Sarcoschipha coccinea, fungo senza valore, ma anche il commestibile Agaricus bresadolanus.I secondi invece sono i compagni ‘affezionati’ delle pregiate Spugnole (Morchella esculenta).

Ma gli ambienti più frequenti del nostro territorio, che vanno dalla media collina fino al mare sono quelli a ridosso dei corsi d’acqua piccoli e grandi, che danno origine ai boschi ripariali. In questi boschi sono presenti diversi alberi che ben si adattano a condizioni di grande umidità quali Ontani (Alnus glutinosa e A. incana), Pioppi (Populus alba e P. nigra) e Salici (Salix alba, S. viminalis e S. caprea) con arbusti come il Biancospino (Crataegus monogyna), il Sambuco (Sambucus nigra) e la Sanguinella (Cornus sanguinea). E’ questa la patria del Pioppino (Agrocybe aegerita), sicuramente uno dei funghi più apprezzati, ricercati e caratteristici della nostra Provincia.Ma vi possiamo trovare anche il Gelone (Pleurotus ostreatus) ed il bellissimo Lentinus tigrinus, ed altri funghi, quasi sempre lignicoli, in quanto il suolo di questi ambienti risulta abbastanza asfittico e quindi inadatto ai funghi terricoli.

L’eccezione potrebbe essere rappresentata dalla presenza del calanco che genera suolo e condizioni ideali per lo sviluppo di alcuni tartufi tra cui il pregiatissimo Tartufo bianco (Tuber magnatum).